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sabato 6 luglio 2013

Israele, in parlamento con una pistola 3D

Un giornalista ha eluso i controlli avvicinandosi a Netanyahu.


Una pistola stampata in 3D a due passi da Benyamin Netanyahu.L'obiettivo era quello di testare i sistemi di sicurezza e il risultato sembra sia stato centrato in pieno, anche se in negativo: un giornalista israeliano - Paese dove i controlli sono particolarmente severi - è riuscito a superare le ispezioni riuscendo a far entrare nella Knesset (il parlamento) una pistola in plastica, riprodotta con una stampante 3D.
CONTROLLI SUPERATI. Il cronista si è piazzato proprio a poca distanza dal premier che stava parlando. Una sfida, insomma  - permessa dalla tecnologia di ultima generazione - ai sistemi di difesa propri di ogni Stato. La trasmissione a cui si deve il servizio si chiama Tzinor layla (Linea Notte) di Canale 10 e il video trasmesso dall'emittente mostra il reporter Ori Even che, passati i controlli (compreso un magnetometro), si siede con in mano la pistola di plastica a poca distanza dal primo ministro.

UN NUOVO TIPO DI SFIDA. Ma già prima, la stessa pistola era  stata fatta passare con successo negli uffici della presidentessa del Comitato Interni della Knesset, Miri Regev. La trasmissione ha mostrato, sotto la supervisione di un ex commissario di polizia, come l'arma - una volta riprodotta - si possa assemblare e possa anche sparare, visto che - armata con unico proiettile a prima vista anch'esso di plastica - ha colpito una sagoma da tiro. Di fronte al servizio televisivo, è intervenuto il responsabile della sicurezza della Knesset, Yosef Grif. Citato da Haaretz ha ammesso che il tipo di arma costituisce «un nuovo tipo di sfida» e che il fenomeno è all'esame degli esperti per «trovare una soluzione».

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