Oggi torniamo a parlare delle anomalie riscontrate da alcuni blogger riscontrate nelle immagini degli archivi delle missioni Nasa. Chiaramente, si tratta di immagini che la nostra percezione interpreta come in ‘contrasto’ con l’ambiente circostante.
Nella fattispecie, mostriamo due immagini riprese su Marte e un’altra, decisamente sorprendente, scattata durante la missione Apollo 16.
Come al solito, è difficile stabilire se si tratta di semplici ‘pareidolie’, cioè immagini che il nostro cervello interpreta come familiari, ma che sono semplicemente il frutto di un gioco di ombre o di un artefatto fotografico. Oppure, come nel caso della foto scattata dall’Apollo 16, potrebbero essere fenomeni naturali a noi del tutto sconosciuti.
Ma, come vedremo, chi ha scovato le immagini non ha dubbi: le foto di Marte e Luna mostrano, con crescente frequenza, che su quei mondi c’è qualcosa di molto strano, qualcosa che ancora non comprendiamo o, peggio, ci viene nascosto.
La prima immagine che mostriamo è stata scattata con il MOC (Mars Orbiter Camera), uno strumento fotografico montato a bordo della sonda Mars Global Surveyor (MGS) spedita su Marte nel 1986. Si tratta dell’immagine catalogata con la sigla M11-01782.
Il MOC ha scattato più di 243 mila immagini orbitale della superficie di Marte, prima che la Nasa perdesse i contatti con il Mars Global Surveyor, chiedendo definitivamente il programma nel 2007.

Qualche giorno fa, un pò tutti i blog che si occupano di tecnologia aerospaziale riportavano la notizia dell'accordo stretto tra la NASA e laBigelow Aerospace, grazie al quale la Stazione Spaziale Internazionale diventerà un laboratorio provvisorio per testare dei rivoluzionari moduli spaziali “gonfiabili” che potrebbero arrecare grande vantaggio alle future missioni spaziali.
