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lunedì 15 luglio 2013

L'inferno e' dietro l'angolo. Benvenuti

guerra 7Quando ci sveglieremo potrebbe essere tardi: saremo prigionieri di un incubo. All’inizio sembrerà un’operazione militare come tante altre, un semplice raid aereo punitivo  sulla Siria e sull'Iran ribelle. Sarà invece l’inizio della Terza Guerra Mondiale. Non ci credete? Meglio dare un’occhiata, allora, all’ultimo sconvolgente studio prodotto dall’istituto canadese “Global Research” diretto da Michel Chossudovsky, professore emerito di economia all’università di Ottawa, autore di saggi come “La globalizzazione della povertà e il nuovo ordine mondiale”. L’umanità è a un bivio pericoloso, avverte Choussudovsky: dall’atomica di Hiroshima, mai s’era visto un simile dispiegamento mondiale di armi pronte all’uso.
Uno scenario da fine del mondo: prima mossa, l’Iran. Poi, le reazioni a catena e i veri obiettivi: fermare laCina neutralizzando la Russia. Il 

capitalismo imperiale, in crisi, pensa di non avere più altri mezzi per garantirsi l’accesso privilegiato alle risorse vitali: acqua, petrolio e gas naturale. Se fallisse la politica non resterebbe che la guerra, il conflitto totale su scala mondiale. E anche se nessuno se n’è accorto, avvertono gli osservatori canadesi, l’opzione militare è «in stato di avanzata preparazione». Sistemi di armi hi-tech, tra cui testate nucleari, sono già completamente schierati: gli “obiettivi” sono pressoché accerchiati. «Questa avventura militare», spiega Choussudovsky, «è sul tavolo da disegno del Pentagono» addirittura dal 1990. «Prima l’Iraq, poi l’Iran», stando a un documento del comando centrale Usa del 1995.

domenica 14 luglio 2013

Siria: Israele attacca un deposito di missili. Mosca mobilita 160.000 soldati!

Israele attacca e distrugge missili di fabbricazione russa in Siria 

(AGI) - Londra, 14 lug. - - L'attacco all'arsenale della citta' siriana di Latakia il 5 luglio scorso e' stato condotto da Israele non con i caccia, ma con un sottomarino. Lo rivela il Sunday Times, secondo cui il missile da crociera lanciato per distruggere i 50 missili Yakhont P-800 di produzione russa e' partito da un sottomarino 'dolphin class'. Secondo il quotidiano, l'attacco e' stato realizzato in stretto coordinamento con Washington. Se fosse confermato, si tratterebbe del primo intervento navale israeliano in Siria dall'inizio della guerra civile. 

sabato 22 giugno 2013

Los Angeles Times rivela: Cia addestra ribelli siriani da mesi

Los Angeles Times rivela: Cia addestra ribelli siriani da mesi
NEW YORK - Agenti della Cia e membri delle forze speciali Usa hanno segretamente addestrato sin dall'anno scorso per mesi contingenti di ribelli siriani, insegnando loro ad usare armi anticarro e antiaereo.
Lo afferma il Los Angeles Times, citando funzionari Usa e comandanti ribelli siriani, secondo cui l'addestramento ha avuto luogo in basi in Giordania e Turchia e sarebbe cominciato molti mesi prima della decisione formale di Barack Obama di fornire assistenza militare diretta agli insorti.

lunedì 17 giugno 2013

Siria: l'Iran invia 4000 soldati a supporto di Assad

Siria. L'Iran svela le carte e invia 4000 soldati ad AssadFonti di sicurezza iraniane hanno ammesso di star inviando in siria 4000 uomini per combattere a fianco dei lealisti di Assad.

16 giugno 2013- Mentre la situazione in Siria si fa sempre più tesa, con i ribelli e i lealisti che continuano a fronteggiarsi e uccidersi, appoggiati rispettivamente dagli Usa e dalla Russia, interviene anche l'Iran.

venerdì 14 giugno 2013

OBAMA: ASSAD NON DEVE VINCERE. ARMIAMO I SUOI NEMICI ISLAMICI


In Siria le forze governative di Assad stanno negli ultimi tempi riprendendo il controllo di importanti aree del paese, e sono in procinto di riconquistare l’importante città di Aleppo.

E allora ecco che improvvisamente "si scopre" che il dittatore siriano è stato così "stupido" da usare armi chimiche contro i ribelli, nonostante gli USA lo avessero avvertito che questa era una linea rossa da non superare. E allora Obama si sente moralmente a posto nel decidere di avviare le procedure per fornire armamenti alle forze anti-Assad, e qualcuno chiede anche di istituire una no-fly zone sulla Siria.

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