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mercoledì 24 luglio 2013

Bulgaria, parlamento assediato dai manifestanti

 Bulgaria: parlamento assediato dai manifestanti

Parlamento assediato dai manifestanti, evacuate dalla polizia 80 persone, oltre 30 rimangono dentro.

-Angelo Iervolino- 24 Luglio 2013– SOFIA – 

Più di 110 persone, tre ministri, deputati e giornalisti, sono rimasti bloccati per quasi tutta la notte nella sede del parlamento bulgaro a Sofia, assediato da ieri pomeriggio da una folla di manifestanti che protestano contro la corruzione e chiedono le dimissioni del governo di sinistra del premierPlamen Orecharski e nuove elezioni. Alle 3,30 ora locale (le 2,30 in Italia) la polizia è riuscita a forzare una barricata dei dimostranti e raggiungere l'edificio con diverse camionette, evacuando circa 80 persone, tra i quali i ministri Dragomir Stoynev e Ademov e i deputati del Partito socialista (Psb) e del partito della minoranza turca (Mdl). In precedenza un tentativo della polizia di forzare l'assedio era fallito, con scontri nei quali 9 persone erano rimaste ferite (due erano poliziotti). Sono rimaste ancora intrappolate circa 30 persone. LaBulgaria, è il paese più povero dell'Unione europea, dall'inizio dell'anno vive una grave crisi politica, provocata dalla crisi economica globale. A febbraio il governo del premier di destraBoiko Borisov è caduto a seguito delle continue manifestazioni di piazza contro le misure di austerità. Dalle elezioni anticipate del 12 maggio è uscito un governo di tecnocrati sostenuto dalla sinistra, ma le manifestazioni sono continuate. Secondo informazioni non confermate, le forze di polizia sono state mobilitate nella capitale da altre città, tra cui Blagoevgrad eKyustendil. I manifestanti stanno costruendo barricate intorno al parlamento con tavole, piastrelle, bidoni della spazzatura, panchine e altri oggetti trovati in strada. Tra l’Università di Sofia "St. Clemente di Ocrida" e il parlamento erano accatastati tronchi, rami, pezzi di metallo. Le barricate sono destinate a impedire del tutto l’accesso al Parlamento.



“Gli ambasciatori di Francia e Germania in Bulgaria hanno chiesto la fine delle relazioni tra gli oligarchi e la classe politica del Paese. Motivo della presa di posizione degli ambasciatori sono diventate le manifestazioni di proteste antigovernative che vanno avanti da ventiquattro giorni consecutivi paralizzando il Paese. A Sofia migliaia di manifestanti quasi quotidianamente gridano slogan come "mafia" all'indirizzo del governo. In un comunicato congiunto, gli ambasciatori di Francia e Germania hanno affermato che il modello oligarchico non ha nulla a che fare con la civiltà e il modello di sviluppo dell'Unione Europea. Parigi e Berlino sono i principali donatori dei fondi dell'UE, di cui la Bulgaria in qualità di Paese più povero del blocco, ne trae beneficio.”

Per ulteriori approfondimenti leggere qui:

martedì 16 luglio 2013

Boldrini sempre peggio: “Case popolari? Prima ai rom e a extracomunitari con figli”

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Boldrini in un’intervista
Con quale criterio dovrebbero essere assegnate le case popolari?  rispose: Da dare prima ai rom e agli extracomunitari con figli a carico
Discriminazione verso il popolo Italiano. In considerazione di questa frase alcuni cittadini ravennati hanno presentato un esposto facendo notare che tra l’altro nei fatti già è cosi, come segnala uno dei firmatari
“Se si sfoglia la lista della graduatoria comunale, salterà facilmente agli occhi di chiunque, che nei primi 100 possibili assegnatari il 70% è costituito da stranieri, relegando di fatto, numerosi concittadini in fondo alla lista. Questa non è integrazione, ma è dimostrazione di incapacità di gestione del fenomeno immigratorio, che si ripercuote sui nostri connazionali e Ravenna, purtroppo, ne è un classico esempio”

lunedì 15 luglio 2013

Le scorte ai politici (e non solo) ci costano 250milioni l’anno: 4 mila uomini e 2 mila auto

scorte
In Italia sono circa 585 le personalità sotto scorta, di cui 411 con auto blindata. È un reparto, quello delle scorte, che impegna circa 4 mila uomini e 2mila macchine. E pesa nelle tasche dei contribuenti per circa 250 milioni di euro l’anno. Negli ultimi anni sono stati spesi 120 milioni di euro per 600 BMW, 100 Audi e altre auto di lusso. Il Governo Letta ha recentemente deciso l’estensione della protezione ai 21 ministri, con un ulteriore aggravio di 5 milioni di costi.

Fonte: http://www.ilradar.com/le-scorte-ai-politici-e-non-solo-ci-costano-250milioni-lanno-4-mila-uomini-e-2-mila-auto/

sabato 13 luglio 2013

Lo Stato ha “rapinato” 120 miliardi e fatto fallire oltre 15mila imprese

di CLAUDIO PREVOSTI
“E’ verosimile ritenere che i debiti della Pubblica amministrazione italiana nei confronti delle imprese ammontino a circa 120 miliardi di euro”. Lo afferma il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, che stima l’importo in base all’indagine presentata a marzo scorso dalla Banca d’Italia secondo cui il debito della P.a. sarebbe pari a 91 miliardi. Ma “si tratta di una foto scattata il 31-12-2011, piu’ di un anno e mezzo fa – sottolinea Bortolussi – in cui non sono comprese le aziende con meno di 20 addetti che costituiscono il 98% del totale. In questa ricerca inoltre non sono state coinvolte le imprese dei settori sanita’ e servizi sociali dove si annidano i ritardi di pagamento piu’ eclatanti. Alla luce di questi elementi, riteniamo l’ammontare dei debiti scaduti stimato dalla Banca d’Italia sottodimensionato di circa 30 miliardi di euro”.
Secondo la Cgia dall’inizio della crisi alla fine del 2012 sono fallite per mancati pagamenti oltre 15.000 imprese. La stima e’ tratta da osservazioni realizzate da Intrum Justitia. Secondo quest’istituto il 25% delle imprese fallite in Europa chiude per ritardi nei pagamenti. “Tenendo presente che l’Italia e’ maglia nera in Europa per la mancata regolarita’ dei pagamenti tra la Pubblica amministrazione e le imprese nonche’ nelle transazioni commerciali tra le imprese”, la Cgia stima che tra il 2008 ed il 2010 questa incidenza abbia raggiunto la soglia del 30%, e del 31% nel biennio 2011-2012. Pertanto, a fronte di oltre 52.500 fallimenti registratisi in Italia nel quinquennio preso in esame, per la Cgia 15.100 chiusure aziendali sono addebitabili ai ritardi nei pagamenti.
In questo quadro disastroso, si parla da mesi del pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione, si è dovuto fare un decreto legge per sbloccare i pagamenti, cosa da ridere se non ci fosse da piangere, cioè siamo arrivati al punto che bisogna varare una legge per pagare i debiti, ma nulla ancora si è mosso. Se va bene si comincerà a ottobre a vedere qualche euro, ma non è nemmeno sicuro.

Fonte: http://www.lindipendenza.com/lo-stato-ha-rapinato-120-miliardi-e-ha-fatto-fallire-oltre-15mila-imprese/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=lo-stato-ha-rapinato-120-miliardi-e-ha-fatto-fallire-oltre-15mila-imprese

Veneti e scozzesi in marcia per l’indipendenza a Edimburgo


di ENZO TRENTIN
Per la seconda volta Sabato 21 settembre 2013 a Edimburgo, in Scozia, i Veneti marceranno insieme agli Scottish al fine di ribadire, a livello internazionale, la voglia d’indipendenza per il loro plurimillenario paese. Giovanni Dalla Valle, noto indipendentista veneto, naturalizzato inglese, membro dello Scottish National Party e quindi trait d’union, ha già affittato un ampio appartamento sul Royal Mile, la via principale della Old Town di Edimburgo, soprannominandolo fittiziamente: ambasciata temporanea del Veneto.
Dalla Valle nei giorni scorsi è stato in varie città del Veneto per mettere a punto i dettagli organizzativi della presenza di numerose delegazioni di partiti e movimenti indipendentisti o autonomisti, nonché di varie associazioni culturali. Tutti invitati a partecipare alla manifestazione scozzese sotto l’unico simbolo del gonfalone di San Marco.
Sono già apparsi in Internet i primi nomi di leader di partito o presunti tali che parteciperanno, ed in Facebook si sono immediatamente potute leggere dichiarazioni ed arricciamenti di naso del tipo: «Avevo pensato di partecipare, ma avendo notato la presenza del tal dei tali [etc. etc.] non verrò.». Giovanni Dalla Valle molto correttamente ed abilmente ha contro argomentato a favore della partecipazione di chiunque [hanno dato la loro adesione anche 2 o 3 siciliani], con l’unico intento di ottenere la visibilità e l’appoggio internazionale alla causa veneta. Cosa che anche noi condividiamo. Semmai, da parte nostra vorremmo aggiungere qualche argomentazione in più.
Non ci sono dubbi che il mondo autonomista e indipendentista veneto comprenda alcuni personaggi buoni per tutte le stagioni. La politica nel paese di Arlecchino è quella che è. Potremmo affermare che si tratta della cosiddetta “destra”, e qui vorremmo specificare.

giovedì 11 luglio 2013

Grillo: se Berlusconi può evadere, allora evadiamo tutti il fisco

“Votate l’evasore, votate per voi”. Beppe Grillo sceglie la strada della ‘provocazione’ per commentare la battaglia intorno alla sentenza Mediaset. “Se Berlusconi evade e puo’ fare strame dell’Italia, allora perche’ un cittadino dovrebbe pagare le tasse o le cartelle di Equitalia?”, domanda dal suo blog. “Se il pesce puzza dalla testa e nessun partito (Rigor Montis che volevi tassare anche l’aria dove ti sei nascosto?) o istituzione si tura il naso, anzi tollera e invita a respirare a pieni polmoni il lezzo di impunita’, perche’ il contribuente dovrebbe svenarsi tra tributi, balzelli e dichiarazioni dei redditi?”, e’ l’interrogativo retorico del leader M5s. “In uno Stato democratico se impunita’ deve essere, sia per tutti, se evasione deve essere, sia per ognuno”, incalza Grillo che prosegue sul filo del paradosso dicendo che “il Berlusconi che e’ in noi deve trovare l’uscita per i paradisi fiscali, il lavoro nero, la ricevuta mai data. Ogni evasore che si rispetti, meglio se totale, deve poter avere l’assistenza gratuita di pdl e pdmenoelle”. Altrettanto provocatorio, con piglio bipartisan, l’annotazione finale: “Telefonare per informazioni a Brunetta o a Franceschini, numero verde di Arcore”.

Fonte: http://www.lindipendenza.com/grillo-se-berlusconi-puo-evadere-allora-evadiamo-tutti-il-fisco/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=grillo-se-berlusconi-puo-evadere-allora-evadiamo-tutti-il-fisco

martedì 9 luglio 2013

Inps al collasso senza più soldi. Eppure il presidente Mastrapasqua guadagna 1.2 milioni €

inps
Liste di mobilità bloccate. Pagamenti della cassa integrazione in deroga del 2012 sospesi. Soldi finiti. L’Inps sta precipitando nel baratro. Una azienda con un patrimonio di 41 miliardi che nel giro di un paio d’anni ne ha persi così tanti da farlo scendere a soli 15.
La situazione dell’Inps è molto difficile.
Eppure Mastrapasqua, presidente Inps, guadagna ovvero 216.711,67 euro. Ma in questo conteggio non c’è il compenso che Mastrapasqua riceve in qualità di vicepresidente di Equitalia e quelli per gli altri 22 incarichi che possiede. Il suo reddito complessivo annuale sarebbe stato stimato in un milione e duecentomila euro.

lunedì 8 luglio 2013

Anche i vigili del fuoco contro gli F35: “ Miliardi di euro per i caccia. E le nostre divise si bruciano”


Di Davide Falcioni

Anche i Vigili del Fuoco contro l'acquisto dei caccia F-35. O meglio, per essere più precisi: i pompieri aderenti all'Usb (Unione Sindacale di Base) parteciperanno alla manifestazione nazionale contro gli aerei da guerra, che si terrà sabato prossimo a Bellinzago Novarese: “Come cittadini, ma anche come lavoratori vigili del fuoco – scrivono in una nota - abbiamo bisogno di sapere quali siano le reali priorità di questo governo. Dopo le affermazioni sulle commesse per acquisto dei famosi F35, viene da sé che la questione lavoro passa in secondo piano, così come il sistema di salvaguardia e tutela del territorio del Paese. Il corpo nazionale, ormai da anni, è in balia di una situazione debitoria verso officine e fornitori carburante disastrosa, tanto che non sappiamo in futuro ancora per quanti giorni i vigili del fuoco possano garantire il soccorso a 360°”.

venerdì 5 luglio 2013

La Finlandia vuole lasciare l'Euro! (la notizia rimbalza sui giornali del nord Europa, ma in Italia neppure una riga!)

Helsinki - Il progetto dell'area euro dovrebbe ritornare alla sua versione originale, al Trattato di Maastricht. Altrimenti la Finlandia e gli altri Stati membri "teutonici" e finanziariamente più solidi tenderanno a tornare alle valute nazionali.  Una sempre maggiore politicizzazione convincerà i paesi "forti" ad abbandonare la moneta unica. Ne è convinto il chief economist di Deutsche Bank, Thomas Mayer.

Il rischio è che molti paesi vogliano una moneta più forte e se non verranno accontentati se ne andranno", ha dichiarato il consulente senior della banca al quotidiano svedese Dagens Industri. Il paese che ha raggiunto il limite di sopportazione è la Finlandia. "Non partecipa più del tutto ai piani di aiuto e chiede sempre una garanzia collaterale per tutti i soldi che concede in prestito". 

La rivelazione shock di Ryanair: “Monti rifiutò il nostro piano da 37mila posti di lavoro”

Michael-Cawley-2011
«Dieci mesi fa Ryanair ha offerto di accrescere il turismo ed il traffico in Italia a 37 milioni di passeggeri all’anno entro il 2018. Questi passeggeri avrebbero creato e sostenuto oltre 37.000 posti di lavoro in loco e fornito oltre 6,5 miliardi di euro in entrate turistiche ogni anno all’economia italiana. Tuttavia, a causa della mancanza di impegno da parte del precedente governo, il turismo e il traffico italiani continuano a diminuire con 2,2 milioni di passeggeri in meno tra gennaio e aprile quest’anno, un crollo del 5,4%. Come compagnia aerea numero 1 in Italia e con 175 nuovi aeromobili ordinati, Ryanair è la sola compagnia aerea che può portare crescita».

La rivelazione choc è di Michael Cawley, direttore generale della compagnia aerea irlandese, che ieri, nel corso di una conferenza stampa, ha rimproverato il governo Monti di scarso impegno verso il piano di crescita occupazionale proposto mesi fa.

domenica 30 giugno 2013

Anonymous attacca il sito di Casaleggio: “Siete il cancro che volevate eliminare”

Anonymous attacca il sito di Casaleggio: “Siete il cancro che volevate eliminare”
Il sito internet del braccio destro di Beppe Grillo è stato attaccato dal gruppo di attivisti digitali. Nel comunicato stampa riportato dal Corriere.it si legge: “Sareste estremamente più popolari se la smetteste di dedicarvi unicamente a faide interne”
Un attacco in nome della trasparenza. Anonymous rivendica l’azione contro il sito dellaCasaleggio Associati (www.casaleggio.it). E’ comparso al posto della home page un’immagine di Lulz Sec (hacker americano) e un link ad un comunicato stampa dove si spiegano i motivi dell’iniziativa. Il sito del consulente di comunicazione e braccio destro di Beppe Grillo è stato defacciato (come si dice in termini tecnici) per dimostrare la debolezza del messaggio di trasparenza e uso della rete nella pratica. Nel messaggio, riportato dal Corriere.it si legge: «Sareste estremamente più popolari e benvoluti se la smetteste di dedicarvi unicamente a faide interne e a decidere chi è la persona non grata della settimana. State diventando il cancro che vi eravate ripromessi di eliminare. Ma purtroppo come è noto il potere tende a corrompere e il potere assoluto corrompe assolutamente».

venerdì 28 giugno 2013

Elicotteri, "comici" e redditi. Il Sogno Italiano.


Mia mamma me lo dice da quando sono nato: "Paolo, nella vita non si ha mai finito di imparare!!"
E come spesso accade, sono "costretto" a darle ragione.
Negli ultimi mesi devo dire che di cose ne ho imparate parecchie, e sono sicuro che il futuro ci (e mi) riserva molte sorprese, molte novità. Si, il futuro ci (e mi) sorride!!
Ho imparato ad esempio che in Italia per essere Ministro della Salute è sufficiente unDiploma di Liceo Classico. Ma che laurea in medicina, non serve. Con un diploma di Liceo Classico posso aspirare ad avere una poltrona da Ministro. E poi viviamo col mito del Sogno Americano. E' l'Italia la patria delle opportunità, è l'Italia il Sogno.

mercoledì 26 giugno 2013

PAROLE MAI SENTITE IN PARLAMENTO

Cadono a raffica i tabù in Parlamento e nei palazzi del potere, ecco alcuni video a testimonianza di un trend inarrestabile.



martedì 25 giugno 2013

Scandaloso: ecco i mega-yacht che non pagheranno tasse grazie al “decreto del fare” FOTOGALLERY

Oceanis 55 Beneteau
Nel 2003 era stata abolita la tassa di stazionamento, perché ci si era resi conto che costava più di quello che incassava e che servivano incentivi per rivitalizzare l’industria nautica. Nel 2011 la tassa è stata reintrodotta come tassa di possesso (dopo un primo tentativo di farne una tassa di stazionamento anche per gli stranieri) e il suo gettito è stato molto modesto e largamente inferiore alle aspettative e anzi ha favorito la fuga delle imbarcazioni verso l’estero e la paralisi totale del mercato interno già provato dai numerosi controlli in mare, tornato ai livelli di fatturato di un quindicina di anni fa e destinato, se gli indicatori industriali sono coerenti, a peggiorare ancora.

Nuovo ottimo intervento di Sibilia: ma da parte del M5S ci vuole maggiore incisività...


Un intervento davvero apprezzabile quello di Sibilia, ma su questioni come il signoraggio, i trattati-capestro degli eurocrati, MES, Eurogendfor etc ci vorrebbe maggiore incisività da parte del M5S... parlarne è utile, ma questo genere di interventi viene sistematicamente censurato dai mass merda, e finisce per raggiungere quella parte di popolazione che si informa sul web ed è già consapevole: se vogliono cambiare davvero le cose i "grillini" devono 1) Andare in TV a pronunciare discorsi come questo; 2) Assumere iniziative, anche eclatanti, per dare visibilità alla questione. 3) Sbaglio o di questi argomenti ne parla solo Sibilia? che si diano una "svegliata" anche gli altri!!!

giovedì 20 giugno 2013

Ora l’Italia ha i conti in ordine: per questo sta morendo

Enrico LettaNello stesso giorno in cui il palazzo festeggia l’annuncio del ritiro da parte della Commissione Europea della procedura di infrazione per eccesso di deficit, l’Ocse rivede in peggio le previsioni sulla disoccupazione ufficiale. Che continuerà a crescere per tutto quest’anno e per quello prossimo, fino a superare il 12%,un livello da anni Trenta del secolo scorso. Se davvero la questione sociale fosse al centro delle preoccupazioni, il secondo dato avrebbe la precedenza sul primo. Ma naturalmente non è così. Con le politiche di austerità la classe dirigente del paese ha scelto consapevolmente di pagare le riduzione dello spread finanziario con la più che proporzionale crescita dello spread sociale, il resto sono solo lacrime di coccodrillo e ipocrisia elettorale.
Il presidente della Corte dei Conti ha calcolato in 230 miliardi di euro il mancato prodotto dovuto alle politiche di austerità. Se nel 2014 sarà possibile davvero, come sostiene il governo, recuperare 10 miliardi per investimenti, sarà un ventitreesimo di ciò che si è perso. La crisi e la recessione, con i loro costi sociali sempre più alti, continueranno non malgrado, ma proprio a causa di quella scelta prioritaria di riduzione del deficit per cui oggi Monti e Letta sono premiati in Europa. Come si dice nei più falsi comunicati medici, l’operazione è tecnicamente riuscita, ma il paziente.

In Italia proclamato lo Stato di eccezione. Lo stesso strumento politico che facilitò l’ascesa di Hitler


“Ciò che stiamo facendo è dovuto ad uno stato d’eccezione, mi lego a questo e al programma su cui il Parlamento ci ha dato la fiducia”, Enrico Letta, 5 giugno 2013.
“Sovrano è chi decide sullo Stato di eccezione”, Carl Schmitth.
Nel caos dell’inutilità di un confronto politico sconfortante e opportunamente offuscato dal chiasso ipocrita di coloro che stanno dalla stessa parte, chi decide procede con passi da gigante verso l’utilizzo di quello stesso strumento politico che facilitò l’ascesa di Hitler al potere. 
Si chiama Stato di eccezione (permanente), lo si ritrova, come si vedrà meglio in seguito, nelle affermazioni del primo ministro italiano Enrico Letta.

ULTIME DAL MES: STATI E RISPARMIATORI DEVONO PAGARE LA RICAPITALIZZAZIONE DELLE BANCHE

DI PIERO VALERIO
tempesta-perfetta.blogspot.it

E voi direte, ma cosa c’è di nuovo sotto il sole? E’ dall’inizio della crisi dell’eurozona chegoverni e contribuenti pagano per il salvataggio delle banche e attraverso la manipolazione mediatica la cosa ormai è diventata una prassi comunemente accettata. La novità però questa volta è che i tecnocrati di Bruxelles, in vista del prossimo Consiglio europeo di fine mese, hanno messo nero su bianco su un documento ufficiale regole, metodi, cifre, vincoli per descrivere come si deve svolgere l’intero processo, lasciando poco spazio all’improvvisazione e all’immaginazione. In pratica i criminali hanno finalmente confessato la loro colpa, sperando negli effetti terapeutici dell’outing e spiegando chiaramente agli europei quanto ancora devono pagare (e si tratta di cifre da capogiro) per tenere in piedil’idiozia dell’euro. 

Qualcuno diceva che il miglior modo per nascondere la verità, è renderla palese e visibile a tutti. Ecco, confidando nella nostra incapacità di interpretare gli eventi e capire la realtà che ci gira intorno, pare che i tecnocrati e i politicanti europei abbiano decisamente intrapreso questa strada. 

Ma vediamo come funzionerà l’ennesimo meccanismo infernale messo a punto da tecnocrati e banchieri per distruggere la democrazia, l’economia reale, la coesione sociale. Già sapevamo che gli accordi del MES, Meccanismo Europeo di Stabilità, prevedevano al loro interno, oltre al sostegno diretto agli stati (che serviva poi a finanziare le banche in difficoltà, vedi il caso Irlanda, Spagna e Cipro, o a pagare i creditori francesi e tedeschi, vedi ilcaso Grecia e Portogallo), anche la possibilità di ricapitalizzare le banche “zombie” dell’eurozona. Ora conosciamo i termini in cui avverranno queste operazioni di ricapitalizzazione, e vi anticipo già che saranno ancora dolori, lacrime e sangue per tutti i contribuenti, che già hanno dovuto una prima volta pagare e stanno ancora pagando per mettere in piedi la trappola del MES. Insomma nell’eurozona, fra mille indecisioni e tentennamenti, di una cosa possiamo sempre essere certi: la socializzazione delle perdite bancarie e la privatizzazione dei profitti non è più una raccapricciante anomalia dovuta all’emergenza ma la prassi, la normalità, la forma principale di “buon governo” dell’economia e della finanza. E siccome, come abbiamo anticipato, i capitali necessari per salvare l’intero settore bancario fallito raggiungono a spanne numeri ciclopici, non sappiamo quanto saranno ancora bravi gli europei a reggere l’urto e capaci di bere l’amaro calice. E’ davvero così difficile capire che ciò che sta accadendo in Europa corrisponde alla più grande espropriazione collettiva di ricchezza mai avvenuta nella storia dell’umanità? 

mercoledì 19 giugno 2013

Scandalo in Sicilia: viaggi ed escort per i politici con i fondi per i disoccupati

Quindici milioni di euro aveva stanziato la Regione Siciliana per avviare all'apprendistato 1.500 disoccupati, ma solo 18 giovani hanno avuto un contratto. E la gran parte dei soldi è finita nelle tasche di manager e politici, attraverso viaggi, cene, regali e persino escort. Eccolo, l'ultimo scandalo siciliano svelato dalla Procura di Palermo: c'era un gran corruttore al centro di un vero e proprio sistema, ufficialmente solo un anonimo imprenditore nel campo della pubblicità, Faustino Giacchetto.

BEN AL DI LA’ DEI 20 CENTESIMI

DI SYLVIA DEBOSSANobservatoriodaimprensa.com.br

I due principali giornali paulisti sono usciti giovedì (13/6) con editoriali che richiamavano la polizia all’azione: “Riprendere la Paulista”, chiedeva Folha di S. Paulo; “è arrivata l’ora di dire basta”, enfatizzava Estadão, appellandosi a un “maggiore rigore” nella repressione delle proteste contro l’aumento delle tariffe dell’autobus.

Alla fine di quel giorno, hanno ottenuto quello che volevano: la polizia ha dato il meglio di sé e ha distribuito le sue forze indiscriminatamente, colpendo anche giornalisti, alcuni dei quali feriti gravemente dai proiettili di gomma in faccia. Uno di loro, un fotografo, rischia di perdere la vista.

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