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lunedì 24 giugno 2013

Ipotesi choc di Gianni Lannes: “Terremoto artificiale anche in Toscana”

foto di Ruben Garbellini (tutti i diritti riservati)
 
di Gianni Lannes 


Strano: David Thorne, l’ambasciatore a stelle e strisce che sproloquia su tutto, si intromette nella vita politica italiana, e merita di essere rispedito al mittente con un biglietto di sola andata, stavolta non fiata.

Scusate tuttologi al soldo del potere. Ma per caso l’esercitazione militare che oggi si è tenuta dalle ore 9 alle 14 in mare, a 5 miglia dalla citta di La Spezia (segnalata dall’ordinanza numero 120/2013 della Guardia Costiera di La Spezia), ha qualche attinenza con il terremoto odierno? Magari il ministro della Difesa in persona sa motivare la presenza di scie chimiche rilasciate copiosamente da aerei militari, in data odierna tra la Toscana e la Liguria? Siamo nel solco della poco nota direttiva di guerra emanata dal Governo italiano per l’anno 2013?

E’ uno stillicidio, ma la gente non ci fa caso fino a quando l’evento drammatico non colpisce personalmente, e magari uccide. Solo allora, forse, c’è una timida reazione, ovviamente decisamente contenuta. Ma è subito pronta la risposta banale dei soliti esperti di turno: tranquilli, tanto l’Italia è sismica. Certo, ma se diamo un’occhiata alle statistiche, non dico ai sismogrammi che rivelano un’origine artificiosa, ovvero indotta dei terremoti, scopriamo che il fenomeno mostra un’accentuazione in crescita negli ultimi 11 anni. 

Singolare coincidenza: da quando sono iniziate le sperimentazioni militari delle Forze Armate di Washington nel Belpaese. Usano la nostra terra peggio di una latrina da sconquassare a piacimento, infischiandosene di milioni di vite. 

Non sono una Cassandra. E non ha senso affermare ve l’avevo detto già l’anno scorso, esattamente a gennaio, poi ad aprile in Sicilia, infine in Emilia, ed altro ancora. Come da copione, purtroppo, va in onda l’ennesimo terremoto artificiale, vale a dire provocato, sollecitato, causato dalle attività belliche segrete della NATO in Italia. La prova? L’ipocentro superficiale e l’aerosolterapia bellica, nonché l’aumento intensissimo di onde Elf a bassissima frequenza. 

Il meccanismo è alquanto elementare: infatti anche un negazionista cretino è in grado di afferrare il concetto se non avesse la mente bacata. Dunque, si irradia la ionosfera di onde elf che poi si fanno ricadere su punti determinati della crosta terrestre, ossia faglie sismiche attive, scatenando un terremoto. In contemporanea di sparge in cielo il bario che rende l’aria estremamente elettroconduttiva. Così il gioco è fatto.

Obama: un piano nazionale contro i cambiamenti climatici

Un piano nazionale per ridurre l’inquinamento e prepararsi all’impatto deicambiamenti climatici. È l’annuncio di Barack Obama che, con un messaggio via Twitter e un video, ha spiegato di voler presentare una serie di misure straordinarie a tutela dell’ambiente, pur non entrando nei dettagli, che saranno svelati durante la sua visita alla Georgetown University prevista per domani.
Obama-piano-nazionale-clima
Gli Stati Uniti hanno posto, come obiettivo a medio termine, la riduzione dei gas serra del 17% rispetto ai livelli del 2005: Barack Obama è l’unico Presidente ad aver dedicato buona parte del suo discorso di inaugurazione ai temi del cambiamento climatico. Nel video, postato su su WhiteHouse.gov, Obama spiega: “Nel mio discorso di insediamento, ho promesso che l’America avrebbe risposto alla crescente minaccia dei cambiamenti climatici per i nostri figli e le generazioni future. Gli USA hanno bisogno di un piano nazionale per ridurre l’inquinamento di carbonio, che prepari il nostro paese all’impatto dei cambiamenti climatici e lo guidi gli sforzi globali per combatterla.”

sabato 22 giugno 2013

USA, studenti rifiutano di essere microchippati, la scuola li punisce

Usa: puniti studenti che rifiutano i 'microchip sottocutanei'
Fonte: http://tribunodelpopolo.com/
In Texas alcuni studenti che si sono rifiutati di indossare i microchip per i documenti sarebbero stati  ”puniti”. La notizia non mancherà di scatenare un vespaio di polemiche, tanto in Usa, quanto all’estero. Stiamo parlando di una scuola in Texas, dove alcuni ragazzi avrebbero osato rifiutarsi di indossare i microchip per i documenti di identità. Intervistati, questi studenti hanno detto di sentire sulla propria pelle le ripercussioni per il loro rifiuto. Dal primo di ottobre gli studenti della John Jay High School e della Anson Jones Middle School in San Antonio, Texas, hanno dovuto far sapere se volevano avere le loro foto nei documenti d’identità munite con un chip RFID (radio-frequency identification) in modo così da monitorare ogni loro spostamento. Gli educatori insistono sull’importanza del progetto, e se questi chips RFID dovessero avere successo, preso oltre 112 scuole potrebbero utilizzarli, coinvolgendo oltre 100.000 studenti. Gli studenti che si rifiutano invece, pare che vengano letteralmente tormentati dagli istruttori, e siano anche esclusi dalla partecipazione ad alcuni progetti oltre che esclusi da alcune zone come caffetterie e librerie interne all’istituto.

domenica 16 giugno 2013

Scie chimiche: effetti sulla salute e sul clima


Video:

Scie chimiche- Parla Domenico Azzone il Maresciallo dell Aeronautica Militare




Pubblichiamo un articolo del climatologo Luca Romaldini. Il testo presenta gli aspetti salienti della questione “scie chimiche”, inquadrandone la matrice militare, dietro il paravento degli “esperimenti” volti a mitigare il cosiddetto “riscaldamento del pianeta”. Non sfugga il piglio ironico dell’autore, un’ironia tanto più pungente quanto più forte è la condanna nei confronti di avvelenatori e negazionisti.

- Luca Romaldini -

La polvere di vetro speciale (porous-walled glass microsphere) dovrebbe assorbire parte del CO2 e soprattutto riflettere i raggi solari, impedendo loro di giungere sulla Terra in eccesso.


Il punto è che gli esperimenti (“limitati”) sono condotti da qualche anno in segreto dal Savannah River National Laboratory di Alken (South Carolina), un centro che appartiene al Dipartimento dell’Energia (D.O.E.), un ministero che si occupa anche di realizzazioni militari, specie di quelle troppo “delicate” per apparire sotto la sovrintendenza del Pentagono. Significativamente, certi “esperimenti” con materiale fissile e radiattivo cadono sotto la competenza del D.O.E. Sembra che il progetto derivi da una proposta di Paul Crutzen, chimico olandese e Nobel 1995 per studi “sulla chimica dell’atmosfera, in particolare circa la formazione e la decomposizione dell’ozono”, studi grazie ai quali è stato bandito in tutto il mondo il CFC, gas di raffreddamento dei frigoriferi, “colpevole” del leggendario buco nell’ozono. E’ dunque uno scienziato molto vicino all’industria (quando si scoprì l’assottigliamento dell’ozonosfera, stava scadendo il brevetto del CFC appartenente al colosso chimico canadese DuPont, della famiglia Bronfman che stava per perderne l’esclusiva). Inoltre Crutzen lavora tra il Max Plank Institut tedesco e Stanford, San Francisco, in California (Il deterioramento subìto dalla coltre d’ozono è da attribuire in primis alle radiazioni nucleari, n.d.r.). Fanaticamente convinto delle colpe dell’uomo nel causare l’effetto serra, Crutzen propose di inondare la stratosfera con grandi quantità di zolfo lanciato da Boeing 747, ciò che, secondo lui, avrebbe raffreddato la Terra. Silenzio sugli effetti collaterali di una simile inseminazione dell’altissima atmosfera: del resto l’umanità colpevole va punita, per salvare il mondo. C’è chi, però, sospetta altri scopi.
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